Alchemilla | Caratteristiche, proprietà e utilizzo

Alchemilla

L’erba stella, nome di uso popolare per definire l’alchemilla, è una pianta della famiglia delle Rosaceae abbondantemente utilizzata per le sue proprietà benefiche fin dall’antichità. Gli alchimisti usavano questa pianta per la ricerca della pietra filosofale convinti che avesse dei poteri magici e taumaturgici, non a caso il nome deriva dalla parola ‘alkemelych’ che significa proprio alchimia. Da sempre apprezzata per le sue capacità antinfiammatorie, oggi è utilizzata in fitoterapia per lenire problemi della pelle, per gli organi digestivi e genitali.

Caratteristiche

Alchemilla vulgaris è una pianta erbacea perenne che cresce spontaneamente soprattutto nei luoghi di montagna o nel sottobosco. Suo habitat naturale, dunque, sono le Alpi, gli Appennini e il centro Europa. Le radici sono abbastanza profonde, il suo fusto può raggiungere i 40 centimetri di altezza e le foglie hanno una forma palmata che hanno conferito all’alchemilla il soprannome di erba stella o erba ventagli. I fiori sono molto piccoli dal colore tendente al giallo e con una fioritura che avviene tra maggio e settembre. La pianta predilige luoghi umidi, abbastanza ombreggiati e con temperature basse. Di questa pianta vengono utilizzate soprattutto le foglie ed il fusto.

Proprietà

Tra le proprietà della alchemilla quella più riconosciuta è l’attività astringente ed antidiarroica dovuta principalmente all’azione dei tannini in essa contenuta. Questa, però, è solo una delle tante proprietà di questa pianta. Può lenire i dolori genitali, a carico dell’apparato gastrointestinale, cutaneo e respiratorio. La presenza di flavonoidi aiuta l’apparato circolatorio oltre a favorire un’azione antiossidante e antinfiammatoria. È un ottimo disinfettante per cute e mucose e può essere utilizzato come antisettico ginecologico oltre che per i dolori mestruali e in caso di flussi abbondanti. L’olio essenziale ha note proprietà astringenti tanto da essere utilizzato anche in cosmetica per il trattamento delle pelli grasse. Per quanto riguarda l’apparato gastrointestinale, è un toccasana per le coliti e la diarrea. I risciacqui o i gargarismi con l’alchemilla possono aiutare il caso di stomatici, problemi gengivali e dolori ai denti. In ambito omeopatico, è utilizzato come tintura madre.

Utilizzi

Sono le foglie ad essere particolarmente utilizzate in decotti e infusi essendo la parte della pianta maggiormente ricca di tanniti. L’alchemilla è, infatti, ideale per la realizzazione di infusi per uso interno ed esterno. In caso di uso interno, si possono immergere 2 grammi di alchemilla essiccata in una tazza di acqua bollente, filtrare la soluzione ottenuta e assumerla per ripulire l’apparato intestinale, porre rimedio a forme diarroiche e lenire i dolori mestruali. Se l’infuso è realizzato per uso esterno, aggiungete qualche grammo in più di erba e utilizzate il preparato come collutorio contro i problemi gengivali e stomatiti oppure anche come lozione per la cute. Questa pianta è presente in commercio anche in polvere, come olio essenziale, estratto secco o fluido.  Può essere consumata anche fresca insieme ad altre verdure crude.

Nelle dosi consigliate, l’alchemilla non ha controindicazioni (a meno che non si è sensibili ad uno o più dei suoi composti chimici) né risulta essere tossica. È importante assumerla sotto la supervisione di un medico perché in caso di combinazione con altri farmaci può limitare l’assorbimento di questi ultimi. L’utilizzo della alchemilla è riconosciuto solo nel trattamento delle forme diarroiche: per altre patologie non è stata ancora riconosciuta l’efficacia terapeutica. Inoltre l’assunzione prolungata di questa erba della famiglia delle Rosaceae può comportare una ridotta capacità dell’organismo nell’assorbimento di altri farmaci.

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