Linfodrenaggio manuale: addio alla buccia d’arancia

linfodrenaggio manuale

Se si soffre principalmente di ristagno dei liquidi, il trattamento più appropriato è senz’altro il linfodrenaggio manuale, che svolge un’ importante azione antiedemizzante. Questo trattamento agisce anche sul sistema nervoso, regolando il sistema neurovegetativo e attenuando così il dolore.

Vantaggi del massaggio

Il linfodrenaggio manuale è una particolare tecnica che rientra nel vasto gruppo dei massaggi terapeutici e per eseguirlo bisogna essere ben formati e specializzati per non incappare in spiacevole conseguenze e danni ai clienti. Il trattamento viene particolarmente utilizzato da tutti coloro che vogliono sentirsi meglio e quindi a purificare, decongestionare, ridurre dolore e gonfiore liberandosi sia dall’acqua in eccesso, che dalle tossine, dalle scorie metaboliche, dai batteri e dai eventuali virus.

Interviene positivamente sulla muscolature scheletrica, sulla muscolatura delle pareti vasali e nei casi di acclasia esofagea. Il drenaggio linfatico manuale, inventato all’inizio degli anni Venti da Esterid ed Emil Vodder,opera sui vasi linfatici per agevolare l’eliminazione del liquido interstiziale e della linfa in eccesso; molto efficace contro la cellulite vi farà sicuramente sentire meglio durante le feste in piscina o al mare! È incentrato sull’azione meccanica manuale attuata sulle zone del sistema linfatico che, modificando la pressione dei tessuti, consente una migliore circolazione della linfa.

I massaggi sono delicati, lenti, ripetitivi e donano anche una piacevole sensazione di relax; non devono inoltre mai provocare arrossamenti sulla pelle e arrecare dolore durante il drenaggio. Si procede iniziando i massaggi sul collo e successivamente si opera nelle parti limitrofe sino a raggiungere quelle più distanti.

Caratteristiche del massaggio e controindicazioni

Il massaggio sfrutta quattro movimenti diversi: a cerchi fermi, a pompaggio, erogatori e rotatori; mentre a inizio e fine seduta si praticano dei massaggi a sfioramento.

La seduta ha solitamente durata di circa un’ora e va eseguita regolarmente; il numero di sedute da fare varia a seconda della fisiologia dell’individuo sottoposto al trattamento.

È invece controindicato nei casi di: tumori con metastasi, infiammazioni acute, trombosi, edema cardiaco, ipertiroidismo, ipotensione, asma e bronchite asmatica acuta.

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