Muira-puama

muira puama

Scientificamente chiamata Ptychopetalum olacoides, la Muira Puama è un piccolo arbusto originario dell’Amazzonia brasiliana, dove i gambi e le radici sono utilizzate come tonico per i problemi neuromuscolari nella medicina tradizionale brasiliana.Un decotto delle radici viene solitamente utilizzato per massaggi e per bagni utili in patologie come paralisi e beri-beri. Il decotto delle radici ha anche un uso orale per l’impotenza sessuale, i reumatismi, ed è stata notata una attività per i disturbi gastrointestinali.

A cosa serve?

La Muira puama, spesso appellata “Viagra del Rio delle Amazzoni”, attualmente viene utilizzata molto come afrodisiaco maschile o come trattamento per l’impotenza. Si tratta di un uso popolare in realtà ancora poco studiato, ma risultano degli effetti positivi sulla disfunzione erettile. Un solo studio documentato effettuato in Francia ha evidenziato in un gruppo di 262 pazienti, un aumento delle prestazioni sessuali nel 51% dei campioni. Questo tipo di utilizzo può essere fatto risalire al 1930 in Europa, quando gli uomini in andropausa avevano la sensazione di perdere la libido; ciò fu associato ad un calo del testosterone, che provoca anche riduzione del tono muscolare ed aumento della massa grassa; di conseguenza cominciarono ad utilizzare la Muira Puama. Il suo uso è addirittura aumentato con il successo del Sildenafil (Viagra) e la promozione concomitante di preparati a base di erbe ad azione tonica sessuale. In Sud America la pianta è utilizzata anche come tonico energetico per le prestazioni fisiche e per combattere la stanchezza. Alcuni studi su animali hanno dimostrato che l’estratto di Muira può sostenere persino le funzioni cognitive. La Muira è più efficace se assunta come tintura a base di alcool, in quanto contiene una resina che non è facilmente solubile in acqua. Questo purtroppo rende le capsule e i decotti leggermente meno efficaci.

Caratteristiche Chimiche

Gli scienziati hanno cominciato a studiare le molecole ad azione farmacologica presenti nella Muira Puama già nel 1920. I primi ricercatori hanno scoperto che la radice e la corteccia erano ricchi di acidi grassi ed esteri di acidi grassi (il principale dei quali l’acido beenico), oli essenziali (tra cui beta-cariofillene e alfa-umulene), steroli vegetali, triterpeni (tra cui il Lupeolo), e un nuovo alcaloide-che hanno chiamato muirapuamina . Gli scienziati hanno ripreso la ricerca di costituenti della pianta e le proprietà farmacologiche alla fine del 1960 e continuarono fino al fine del 1980. Questi studi hanno indicato che tra i costituenti attivi sono inclusi anche acidi grassi liberi a catena lunga, sesquiterpeni, monoterpeni, e nuovi alcaloidi.

Muira puama dosaggio raccomandato

Si utilizzano le foglie, il fusto e le radici che solitamente sono assunti alla dose di 0,5 – 1,5 grammi al giorno, anche se non ci sono studi clinici che sostengono questa posologia.

In Gravidanza

Non sono state notate controindicazioni in gravidanza.

Muira puama effetti Collaterali

La Muira Puama contrariamente alla Yohimbe non ha evidenziato effetti collaterali particolari.

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