Un tesoro in tavola il melone giallo

melone giallo

Fresco, saporito, leggero e ricco di vitamine e fibre. Il melone giallo è un must sulle tavole degli italiani, soprattutto in estate e in vista di diete. Un concentrato di salute, da gustare in tanti modi diversi per non rinunciare al gusto anche quando siamo alle prese con la perdita di qualche chilo in più.

Melone giallo proprietà

La spessa buccia gialla nasconde un vero e proprio tesoro: vitamine, potassio, fibre, acqua.

Le proprietà del melone giallo sono davvero numerose e da non sottovalutare, che il melone ha un alto contenuto di carotenoidi dall’elevata potenzialità antiossidante e che rappresenta una risposta naturale per la prevenzione di alcune tipologie di tumori, come ai polmoni.

Riduce il rischio di attacchi di cuore e, grazie al collagene contenuto dalla sua polpa, aiuta a mantenere la pelle liscia, sana e bella. Un asso nella manica per la salute e la bellezza, un ingrediente fondamentale secondo i principi della nutraceutica.

Tutte le vitamine del melone giallo

Cosa contiene la polpa chiara del melone? Soffermiamoci sulle vitamine, tante e preziose. Il melone giallo, infatti, è ricco di vitamina A, vitamina C, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamine E, K, e J. La vitamina A, in particolare, consente di preservare la vista e assicurarne il buon funzionamento e la protezione dell’occhio. Il betacarotene stimola la produzione di melanina, proteggendo la pelle dai raggi solari.

La vitamina C, inoltre, di cui il melone giallo, detto anche canarino, è molto ricco, è alleata di una pelle sana e stimola il sistema immunitario, proteggendoci da infezioni e malattie.

Un integratore importante per rafforzare i tessuti, a partire da vasi sanguigni e intervenendo anche sulle ossa (che beneficiano della presenza di calcio e fosforo che prevengono l’osteoporosi), e promuovere tutte le funzioni del cervello. La vitamina B, inoltre, è amica dell’umore, un vero e proprio antidepressivo naturale.

Potassio, l’amico del cuore

Tra le numerose proprietà benefiche del melone giallo sono da evidenziare tutte quelle legate al potassio, di cui questo frutto è ricco.

La carenza di potassio,infatti, potrebbe comportare danni di entità importante per il cuore, con battuti cardiaci irregolari e difficoltà a pompare adeguatamente il sangue in tutto il sistema circolatorio. Inoltre, la carenza di potassio incide, di conseguenza, anche sulla pressione arteriosa.

Mangiare una fetta di melone giallo a colazione, ad esempio, aiuta a regolare la pressione in modo naturale e gustoso. Inoltre, al presenza di adenosina contribuisce a rendere il melone un vero e proprio amico della circolazione sanguigna.

Questa sostanza, in particolare, ostacola la formazione di coaguli nel sangue, contrastando la formazione di trombi e riducendo il rischio di ictus, infarti e angina pectoris. Anche l’acqua, presente al 90 per cento nel melone canarino, rappresenta un elemento indispensabile per una dieta sana ed equilibrata. Ha grandi proprietà detossificanti e aiuta il corretto funzionamento della tiroide.

Questo frutto è ricco anche di aminoacidi, in particolare: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilananina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Un po’ di storia

Com’è arrivato sulle nostre tavole? Il melone giallo ha una storia antica. Incerte le sue origini, secondo alcuni deriverebbe dall’Asia, secondo altri dall’Africa. A diffonderlo nel Mediterraneo, intorno al XV secolo, sono gli egizi ma in Italia arriva, in era cristiana, grazie ai romani.

Per gli egizi, il melone rappresentava un simbolo di fecondità, mentre l’utilizzo di questo frutto come ingrediente per insalate è già riscontrabile sulle tavole romane.

Tra i suoi estimatori il grande scrittore francese Alexandre Dumas. Si racconta che chiese alla biblioteca della sua città di scambiare 400 volumi delle sue opere per una rendita vitalizia di 12 meloni l’anno.

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