I vantaggi del sonno per il nostro cervello

pisolino pomeridiano

I fan e i sostenitori del sonno pomeridiano avranno finalmente una validissima carta da giocare quando qualcuno reputerà la pratica di sonnecchiare un’inutile perdita di tempo.

Il sonno pomeridiano aiuta il cervello a ricaricarsi

Perché secondo una ricerca, il pisolino ha la capacità di rendere le persone più intelligenti. A sostenerlo è un’equipe dell’Università della California che ha sottoposto 39 ragazzi ad una serie di test cognitivi.

I volontari sono stati divisi in due gruppi e proprio ad uno dei due è stato chiesto di schiacciare un sonnellino, mentre gli altri erano liberi di impiegare le ore nel modo a loro più congeniale.

Ebbene, è emerso che il riposino aiuta l’ippocampo a attivarsi e a reagire meglio agli stimoli. L’ippocampo, in effetti, è quella zona del cervello dove risiedono le facoltà dell’apprendimento.

E la pennichella contribuisce a far ricaricare proprio l’ippocampo che, senza il meritato riposo, sarebbe molto più lento nei collegamenti e quindi ad apprendere nuove nozioni.

Peccato che la vita frenetica dei nostri giorni molto spesso non ci permette di usufruire di questa ricarica naturale.

Il sonno aiuta il lavoro della memoria

Quando si dorme, il corpo si riposa ma il cervello rimane vigile e ricettivo.
Ancora non erano stati fatti molti studi a riguardo, ma una nuova ricerca ha aiutato a capire in che modo funzioni la ricettività di un cervello addormentato e in che modo questo possa essere stimolato al fine di migliorare la memoria del soggetto.

Un team della Northwestern University ha reso noto che è possibile far rinforzare, ad un cervello addormentato, nozioni precedentemente apprese.
La ricerca è stata svolta su un gruppo di volontari il cui compito era quello di posizionare correttamente su uno schermo 25 immagini a cui erano legati altrettanti suoni. Dopodiché i volontari sono stati spediti a dormire, e durante il sonno, monitorato con elettrodi, sono stati diffusi 12 dei 25 suoni precedentemente ascoltati. Ebbene, al risveglio, le persone che durante il sonno avevano ascoltato i suoni erano migliorate di molto nel posizionamento delle immagini associate ad essi.

Insomma, per farla breve, probabilmente dormendo non si apprendere nulla di nuovo, ma si approfondisce quello che si conosce già. Se avete un esame o un compito in classe quindi, è meglio se durante la notte vi riascoltiate il riassunto di qualcosa che avete già studiato, piuttosto che lasciare in loop nozioni di cui non avete mai sentito parlare.

Carenze di sonno rimedi naturali

Secondo alcuni dati statistici, sono sempre più le persone che tendenzialmente soffrono di insonnia, che non riescono a dormire e, di conseguenza, a riposare bene. Tutto questo determina, non pochi problemi, poi, per tutto il giorno, durante il quale ci si sente stanchi e soprattutto stressati. L’organismo, ha bisogno di ricaricarsi, per poter affrontare una nuova giornata e, quindi, rimettersi in forma è assolutamente necessario. Anche la stanchezza e lo stress continuo, appunto, possono essere concause di insonnia, che può provocare, tra le altre, un abbassamento delle difese immunitarie del corpo, rendendolo più vulnerabile. Inoltre, la carenza di riposo, incide negativamente anche sul benessere e sull’aspetto esteriore. Per ovviare a questo disturbo, possono venire in soccorso alcuni rimedi naturali. Di seguito eccone proposti ben cinque:

La prima cosa da fare, è cercare di mangiare in modo sano e leggero, evitando di bere alcolici. Infatti, la qualità della nostra alimentazione garantisce un riposo migliore; questo è dimostrato ed anche pubblicato sul “Journal Of Clinical Sleep Medicine”, in quanto chi mangia pesante e poi va subito a letto, non riesce a riposare bene ed impiega tempo per addormentarsi, per cui grassi e zuccheri out, perché non aiutano affatto a dormire meglio.
Un altro rimedio da seguire, consiste nel cercare di andare a letto sempre, orientativamente, ad uno stesso orario; ed è consigliabile, anche svegliarsi, più o meno intorno alla stessa ora.
È preferibile evitare di praticare sport o in genere di fare attività fisica prima di andare a letto. Non utilizzare nemmeno dispositivi elettronici.

Sarebbe opportuno prima di andarsi a coricare, fare una seduta di yoga o comunque meditazione, imparando alcune tecniche di rilassamento e di respirazione, che possano agevolare il sonno, quando Morfeo tarda ad arrivare.
Infine, prendere l’abitudine di sorseggiare tisane calmanti a base di camomilla, che garantiscono un ristoro non solo corporale, ma anche mentale.

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