Alliaria | Caratteristiche, proprietà e utilizzo

Alliaria petiolata

L’Alliaria petiolata, o semplicemente alliaria, è una pianta ermafrodita appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Il nome rimanda al termine allium, nome latino dell’aglio, perché la peculiarità di questa pianta perenne è il forte odore persistente simile a quello dell’aglio. Il primo a classificare l’alliaria fu il botanico tedesco Friederich August Marschall von Bierbestein che la scoprì durante una delle sue esplorazioni. In seguito, i due naturalisti italiani Fridiano Cavara e Loreto Grande attribuirono la pianta ad un genere diverso (l’alliaria è anche conosciuta come Alliaria Petiolata Cavara & Grande). Cibo preferito di alcune tipologie di mucche, sembra che il latte da loro prodotto mantenga l’odore tipico di questa pianta.

Caratteristiche

Pianta a ciclo biennale, l’alliaria è gabra eccetto pochi peli alla base del fusto. Le radici a fittone presentano più ramificazione mentre il fusto eretto raggiunge anche i 120 centimetri di altezza. Le foglie più basse sono grandi, rugose e a forma di cuore con un margine lievemente intagliato; le foglie più alte sono più piccole e a forma di rombo. I fiori presentano 4 sepali verdastri e 4 petali bianchi, sono ricchi di nettare e la loro impollinazione avviene per mezzo di api o di farfalle. I frutti hanno la forma di una capsula stretta e allungata e racchiudono semi neri. L’alliaria è diffusa in Europa e in Asia, dalla Cina, nell’India settentrionale fino all’Himalaya. È facilmente reperibile su tutto il territorio nazionale soprattutto nei boschi umidi di latifoglie, nelle siepi prediligendo le zone montuose a quelle marine.

Proprietà

I principi attivi contenuti nell’alliaria sono diversi: troviamo i carotenoidi, oli essenziali, mirosa sinigrina e saponine. A questa pianta sonno attribuite diverse proprietà: vulnerarie, espettoranti, diuretiche, antisettiche, aromatizzanti e antiscorbutiche. Trova largo utilizzo soprattutto come rimedio naturale per le problematiche che interessano l’apparato respiratorio. È un vero toccasana nelle tossi catarrali in quanto funziona da espettorante. I fiori sono degli ottimi antiasmatici. Ha anche delle proprietà antisettiche che permette l’utilizzo dell’alliaria per pulire le ferite oppure applicandola sui geloni. La pianta contiene anche un olio essenziale che può essere utilizzato per uso esterno anche se il suo uso è limitato per il forte odore di aglio che lo contraddistingue.

Di questa pianta viene utilizzato tutto: trovano largo utilizzo fusto, fiori, foglie e semi. In particolare i semi sono molto simili a quelli della senape. Dalle radici si estrae il suo olio essenziale.

Utilizzi

L’allaria può essere utilizzata per uso esterno e per uso interno. Possono essere realizzati degli infusi che possono aiutare nell’eliminazione del catarro e per depurare l’organismo unendo 3 grammi di alliaria in 100 ml di acqua consumandone due tazzine al giorno. L’industria utilizza l’alliaria per la produzione di diverse tinture: una di questa è quella utilizzata come tintura (2 grammi di alliaria in 100 ml di vino bianco lasciato a macerare per 5 giorni). Con le foglie di alliaria si possono creare dei cataplasmi per allievare il prurito e per medicare le ferite.

C’è un ampio utilizzo di questa pianta anche in ambito culinario: le foglie fresche vengono consumate fresche da sole o mischiate in ricche insalate. La somiglianza con l’aglio rende l’alliaria molto adatta come aroma per secondi piatti o nella realizzazione di sughi. La cucina inglese ne fa largo utilizzo soprattutto per insaporire i sandwich. Molte persone scelgono di sostituire l’aglio proprio con l’alliaria ritenendola più facilmente digeribile.

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