Reflusso acido: sintomi, cause e rimedi

Il reflusso acido, chiamato anche reflusso gastrico o gastroesofageo, è una condizione che coinvolge la prima parte dell’apparato digerente, ovvero stomaco ed esofago. Tra questi due organi, infatti, esiste un passaggio, chiamato sfintere gastroesofageo, che permette il passaggio verso lo stomaco dei cibi assunti con l’alimentazione quotidiana.

Questo passaggio può però smettere di funzionare correttamente, a causa di diversi fattori, perdendo così tono ed elasticità. Quando questo avviene, lo sfintere gastroesofageo può aprirsi troppo spesso o rimanere aperto troppo a lungo, anche quando non c’è necessità e ciò può causare il reflusso del contenuto acido dello stomaco lungo l’esofago.

In questo articolo vedremo i sintomi e le cause del reflusso acido, soffermandoci poi sui rimedi per il reflusso gastroesofageo e sugli alimenti da evitare.

Sintomi del reflusso acido

Iniziamo subito ad esaminare sintomi e cause del reflusso acido, Secondo il sito www.biochetasi.it, i sintomi del reflusso gastrico o acido colpiscono in particolare esofago e stomaco. Molto spesso si possono confondere con quelli dell’iperacidità gastrica oppure con una gastrite, ma, mentre l’effetto di queste ultime è quasi esclusivamente limitato allo stomaco, il reflusso causa problemi anche a livello della mucosa esofagea, delle corde vocali e della gola. Quest’ultimo è proprio un fenomeno tipico, solitamente più evidente al mattino, dopo una notte di sonno.

Tra i sintomi del reflusso gastroesofageo più tipici troviamo:

  • Rigurgito acido
  • Difficoltà digestive
  • Iperacidità gastrica
  • Bruciore allo stomaco
  • Dolore retrosternale
  • Cattivo sapore in bocca
  • Abbassamento di voce
  • Mal di gola
  • Singhiozzo

È possibile soffrire di reflusso gastrico anche presentando solo alcuni di questi sintomi. Il primo indicatore più evidente è sicuramente il rigurgito acido, a volte associato anche alle difficoltà digestive.

Cause del reflusso acido

Le cause del reflusso acido possono essere di diverso tipo; solitamente è più di una causa che concorre a creare questa condizione ed è per questo che viene anche chiamato disturbo multifattoriale. La perdita di elasticità e tono dello sfintere gastroesofageo può dipendere da abitudini alimentari e comportamentali errate, che nel lungo periodo, fanno comparire i sintomi.

Tra le cause principali del reflusso gastrico possiamo trovare:

  • Errati comportamenti alimentari, soprattutto in caso di alimentazione basata su piatti pronti o diete ricche di grassi
  • Sovrappeso addominale
  • Stress e stile di vita frenetico
  • Acidità di stomaco
  • Eccessivo consumo di bevande gasate, sostanze alcoliche oppure fumo
  • Variazioni ormonali, come per esempio in caso di gravidanza

Quando una o più di una delle situazioni sopra citate si verificano, si possono iniziare ad avere i primi disturbi. Per esempio, in caso di sovrappeso addominale, (qui le varie definizioni per cui viene definita una persona) il tessuto adiposo in eccesso può premere sullo stomaco, causando l’apertura forzata dello sfintere gastrico.

Allo stesso modo il consumo frequente di acqua s, o altre bevande con aggiunta di gas, può causare un’induzione meccanica all’apertura della valvola sfinterica.

Rimedi al reflusso acido

Tra i rimedi per il reflusso acido il più importante è quello di cambiare le abitudini alimentari, in caso di alimentazione sregolata. Seguire una dieta variata e semplice è fondamentale, per migliorare la digestione e controllare l’iperacidità gastrica Via libera a cereali integrali, frutta e verdura ad ogni pasto, suddividendoli in tre pasti principali e due spuntini giornalieri. Preferire proteine magre, quali petto di pollo e pesce al vapore, il tutto condito con olio extravergine a crudo.

In particolare, come alimenti per il reflusso gastroesofageo consigliati si possono annoverare zucchine, patate e carote cotte al vapore, riso integrale bollito, legumi precedentemente ammollati e poi bolliti, mentre tra la frutta ottime le banane, le mele e le pere.

Tra gli alimenti da evitare per il reflusso acido ci sono tutti quelli che possono causare difficoltà digestive, come i cibi fritti, i piatti pronti, per esempio quelli surgelati o da gastronomia, perché spesso preparati con ingredienti di bassa qualità e conservanti. È importante anche evitare di assumere alimenti troppo grassi e troppo proteici, come bistecche di manzo, insaccati di maiale o formaggi grassi stagionati. È altrettanto importante limitare le bibite gassate, alcolici, caffeina e derivati, almeno nei periodi in cui i sintomi sono acuti.

Per supportare l’organismo ed alleviare i sintomi in modo rapido è possibile ricorrere a:

  • tisane a base di malva e camomilla, lenitive per le mucose gastriche
  • polisaccaridi, come lo xiloglucano, che aiutano a proteggere la mucosa carbonati e citrati, per tamponare l’acidità

Infine, è sconsigliabile coricarsi subito dopo i pasti, l’ideale sarebbe dormire in posizione leggermente sollevata, con l’aiuto di qualche cuscino, per evitare l’eccessiva risalita di acido durante la notte.