Provi intorpidimento e formicolio al braccio sinistro? Scopri cosa significa

Il braccio intorpidito è una condizione molto particolare che preoccupa parecchio chi avverte questo tipo di disturbo. Il formicolio al braccio non è tutto uguale e bisogna innanzitutto capire se il problema si avverte al braccio superiore sinistro o a quello superiore destro.

Al braccio sinistro si possono avvertire formicolio, perdita della sensibilità o indolenzimento. Quello destro è soggetto invece ad una specie di torpore che porta ad avvertire la perdita di sensibilità del braccio. In questo caso l’arto è stato sottoposto a traumi, a prolungato utilizzo o a problemi di postura. 

Sintomi del formicolio

La sensazione dell’intorpidimento al braccio dipende da altre patologie e non produce sintomi. E’ una condizione scatenata da altri problemi di salute che possono essere l’artrosi cervicale, l’ernia del disco, la sindrome del tunnel carpale o l’artrite reumatoide.

Anche la sclerosi multipla, la sindrome dello stretto toracico, l’epicondilite e gli attacchi di panico possono generare il formicolio del braccio. Non bisogna subito allarmarsi perché molto spesso si tratta soltanto di un disturbo passeggero dovuto ad un problema di postura.

Quali sono le cause

Le cause che scatenano il formicolio al braccio sinistro possono essere riconducibili a sollecitazioni ripetute a cui è sottoposto l’arto, agli sforzi eccessivi, a traumi dovuti a lussazioni o fratture. Anche per il braccio destro le cause sono le stesse con in più quella dell’uso eccessivo dell’arto.

Indolenzimento e dolori possono insorgere da problemi legati alla spalla come la periartite-scapolo-omerale o al gomito come il gomito del tennista o la borsite. Anche neuropatie centrali o periferiche e problemi cardiovascolari possono essere la causa del formicolio al braccio. Infine può essere provocato anche da una tiroide acuta, una carenza vitaminica, un’intossicazione o uno squilibrio ormonale.

Il formicolio al braccio sinistro può avere anche origine da problemi cardiaci, al contrario del destro che non presenta questo rischio. Non bisogna subito associarlo ad un infarto anche perché in presenza di un infarto del miocardio i sintomi sono decisamente più riconoscibili.

Rimedi per l’intorpidimento

Per risolvere il problema del formicolio al braccio bisogna capire qual è la causa che lo ha scatenato ed agire in quel senso. Se invece il disturbo è dovuto a una postura sbagliata o ad un uso eccessivo dell’arto il fastidio passerà da solo cambiando posizione.

In presenza di uno stato infiammatorio oltre al riposo è bene assumere farmaci specifici mentre per risolvere problemi sistemici un ottimo rimedio è l’assunzione di integratori. Il calcio ad esempio è perfetto per le carenze di nutrienti. 

Attraverso una visita medica si possono approfondire eventuali malattie specifiche che causano l’indolenzimento al braccio. Il medico può prescrivere ecografie o radiografie per capire rispettivamente se ci sono lesioni e fratture. Per vedere invece tessuti molli ed ossa potrebbe prescrivere la risonanza magnetica o la Tac.

Quando si sospetta un infarto in corso bisogna subito allertare il pronto soccorso. I sintomi sono molto spesso simili a quelli degli attacchi di panico, come palpitazioni, tremori e mancanza di respiro. Questi solitamente rientrano nell’arco di trenta minuti, cosa che può non accadere in caso di infarto.

Contatta un medico

Se il braccio intorpidito provoca dolori abbastanza fastidiosi e soprattutto si ripete con una certa frequenza lo stato di indolenzimento è il caso di sottoporsi ad una visita specialistica. Si può contattare il proprio medico curante oppure rivolgersi al pronto soccorso.

In caso di dolore legato all’intorpidimento il problema potrebbe essere quello di una lesione o di una frattura, in particolare se il braccio fa molto male se si assume una precisa posizione. Anche in questo caso non bisogna fare sforzi e il consiglio è quello di recarsi all’ospedale più vicino.

Se si preferisce rivolgersi ad uno specialista si può contattare un ortopedico, un fisiatra, un reumatologo o un cardiologo. Questa scelta va fatta in particolare se l’intorpidimento è occasionale e non produce grande preoccupazione.